Dimensione glocal. Contributi, n.5

C’è il rischio che si getti via l’idea di Europa per colpa di chi ha usato tale idea in modo sciagurato.

http://www.controversoquotidiano.it/2018/12/11/spaemann-lutopia-multiculturale-delleuropa-e-pericolosa/

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Una società in stato confusionale

che di fatto rinuncia all’uso legittimo della forza (respingimenti, detenzione, contrasto all’illegalità), lascia che diventi protagonista la violenza più cieca e orribile. (MF)

Media/tv: grazie ad Alberto, ma manca una Oriana

Ad Alberto Angela, recente trionfatore dell’audience tv nazionale, il merito di aver cercato di resuscitare negli Italiani la consapevolezza del valore della propria terra, della propria identità, e conseguentemente delle proprie potenzialità.

In tal modo si aprono due buone possibilità: la prima è che noi ci diamo finalmente da fare a valorizzare con intelligenza un patrimonio sottoimpiegato che può creare autentica ricchezza, la seconda che si sottragga al monopolio esclusivo dell’estrema destra il valore dell’identità nazionale.

Va notato però che a consegnare l’idea di Patria e di identità nazionale all’estrema destra è stata proprio la sinistra, per anni vittima del suo iniziale imprinting “internazionalista”, che voleva far passare la strada della redenzione dei popoli dalla cancellazione degli stati nazionali (e di ciò che li ha espressi, ovvero la loro storia-identità), a suo parere rei di ogni misfatto.

Purtroppo a rendere soltanto parziale la nostra soddisfazione per quanto accade sui mezzi di comunicazione nostrani, sentiamo invece tutto il peso della mancanza di Oriana Fallaci. Ci manca il suo coraggio, la chiarezza del suo intelletto, la lucidità e l’onestà del suo pensiero. Possiamo solo registrare il clamoroso tradimento che il femminismo italiano e le sue più rumorose esponenti hanno perpetrato ai danni delle donne iraniane. Come noto, durante un tentativo di sollevazione frettolosamente rimosso dalla ribalta della nostra attenzione, le donne di quel Paese hanno cercato di disfarsi di quel velo che nega loro la libertà e pari diritti con gli uomini.

Oriana non avrebbe avuto pietà della silente pochezza del nostro femminismo e la frusta delle sue parole avrebbe forse scosso qualche coscienza ottusa e narcotizzata dai miasmi del conformismo. (MF)

Bizet epurato

A Firenze è andata in scena una versione della Carmen in cui la protagonista non muore, in nome del politicamente corretto e del pensiero main-stream omologato. Una marea che sembra salire inarrestabile. Presto si prevedono versioni ripulite dei classici della letteratura e perfino della mitologia classica, fino alla vitoria finale: fare delle menti una tabula rasa. (MF)

 

Me too. Un caso di strabismo femminista?

Non accennano a spegnersi i fuochi del “me too”. La denuncia tardiva da parte di donne che sostengono di aver subito violenza da uomini spesso in posizione di potere.

Inutile ribadire che qualsiasi violenza è ingiustificabile, tanto più in una sfera così profondamente intima della persona quale quella sessuale.
Detto questo, come negare che la dimensione “social” ha vanificato irrimediabilmente il tutto, gettando più di un dubbio su denunce tardive, specialmente quando ai tempi le presunte violenze sono coincise con vantaggi di diversa natura?
Anche la confusione tra violenza e avances è un’occasione tristemente perduta dal mondo femminista, che senza far chiarezza tra la concessione delle proprie grazie in cambio di qualcosa e la violenza vera, fa un torto gravissimo a tutte le donne che nel mondo di violenza vera sono tristemente oggetto. E non solo nelle dorate suite dei grandi alberghi.
E della violenza omosessuale che dire? Quella di uomini su uomini e donne su donne? Il fenomeno è stato sfiorato per un noto attore ma rapidamente derubricato a errore di gioventù, con tante scuse.
A completare il quadro mancherebbero ancora le denunce di uomini verso donne. Benché qualcosa cominci a sbocciare, in questa strana serra dove i fiori delle boutade convivono con le spine dei torti subiti,  attendiamo il “me too” di aitanti giovinotti desiderosi di una scrittura o di superare un casting, molestati da selezionatrici mature in posizione dominante.
Avanti così…
(M.F.)